Mini-presentazione

Blog senza nessuna periodicità, in cui appaiono pubblicazioni random, la maggior parte delle volte ripropongo ciò che già c'è in rete ma che non è stata data importanza. Anche diari di viaggi, musica e video e cose cattive.

Cerca nel blog

giovedì 8 agosto 2013

Italia-Україна - Parte 3°

Sono circa le 17:20 (GMT+3): l'ultima città ungherese si chiama Tiszabecs (dal fiume Tisza) e la città sul territorio ucraino Vilok. Al controllo del passaporto e del visto consegue un colloquio in russo e anche inglese (da parte mia, visto che non sapevo dire tutto in russo) con tanto di videoregistrazione con la webcam. Ok.
È stato bellissimo vedere come due ucraini facevano "quello che volevano" alla stazione di polizia e ridevano e scherzavano con la poliziotta che m'ha fatto tenere il colloquio: professionalità solo nell'esatto momento del dovere. Sin dall'inizio c'è stata una certa confidenza con gli sbirri (oh raga, che dovevo fare...) che mi hanno permesso di stare nel'ufficio e nel corridoio visto che fuori pioveva ed io non avevo un ombrello; la poliziotta mi ha permesso di ricaricare la macchinetta fotografica (scarica dalla Slovenia aka non ci sono foto dell'Ungheria) e mi hanno offerto pure da mangiare e da bere. Wow, sono ufficialmente in UA, dopo 3 giorni.
Finita la pioggia, un militare cattivissimo mi dice in ucraino che me ne devo andare, ok.
I due ragazzi di cui ho parlato prima si chiamano Artur e Vitaly (Артур и Виталы) e mi hanno portato in un paese, precisamente ad una fermata dell'autobus diretto a Mukachevo (Мукачеве, Мукачів, Мукачево). Chiedo informazioni ad una ragazza che aspetta anche lei come me, con un russo primordiale e tento di ricevere da parte sua informazioni con un approccio anglofono forzato, non era poi tanto meglio del mio russo. Ad ogni modo, all'arrivo dell'autobus, ella dice all'autista che non possiedo moneta ucraina (gryvne - гривне) perché ho appena passato il confine ma per l'autista non è un problema.
Dopo quasi due ore fatte di strade normali, bucherellate e frequentate da vacche (ne incontriamo una mandria, ahahah) arrivo alle 20:20 alla fermata che dista 3 minuti a piedi stazione dei treni. Dannazione, perdo il treno per L'vov (Львів, Львов, Leopoli) per quei pochi minuti.
Essendo che il prossimo treno era alle 5:00 del mattino, ho passato la notte in stazione, che rimane sempre aperta per via del traffico ferroviario.
Incontro una donna anziana ucraina di nome Iryna (Ірина) e parliamo un bel po', non solo in russo ma anche in italiano! Infatti ella è riuscita a fuggire dall'Ucraina sovietica ed è arrivata in Italia, dove ha vissuto per molto tempo. Si ricordava e conosceva molto bene la lingua!
Ormai è Mercoledì. Cercavo di restare sveglio, anche perché io e altri viaggiatori dovevamo guardare che nessun malintenzionato entrasse nella sala d'aspetto mentre tutti dormivano - mi dicevano che Mukachevo non era proprio un bel posto- (oltre al fatto che era la terza notte che dormivo per terra e neanche per troppe ore) e dopo una notte un po' travagliata mi sveglio alle 5:00 per prendere il treno: la controlloressa mi indica di accomodarmi sul letto (ricavato dal rovesciamento di tavolo e sedili).
Dopo aver ammirato il paesaggio per diversi minuti, mi addormento finalmente. 5 ore e vengo svegliato dal controllore prima della mia sveglia: sono le 9:50 e manca poco più di mezz'ora a L'vov.
Un giovane ragazzo mi chiede qualcosa, ma gli rispondo dicendoli che non capisco quello che dice, che parlo poco il russo e quindi finiamo per parlare in inglese (io poi gli rifilavo quel poco di russo che conoscevo, ahahah) e facciamo conoscenza: il suo nome è Oleksandr (nickname Sasha - Олександр/Aлександр, Саша), ha 19 anni e studia relazioni internazionali all'università di L'vov. Già sul treno mi parla su come posso e/o mi devo comportare in città e scesi da esso mi porta a fare un breve giro turistico di base per il centro. È un ragazzo acculturato e si parla anche di storia dell'Ucraina, delle lingue slave e non e altro. Ci dobbiamo però salutare per via dei suoi studi ma ci scambiamo indirizzo internet e numeri di telefono (mi anche aiutato nel comprare la sim ucraina).
Dopo un giro in centro ed una pizza mi trovo con amici di amici di amici (sì, avete capito bene, esattamente!) disponibili ad ospitarmi e faccio conoscenze interessanti: il primo ragazzo è Pavel (Павел), artista ucraino come gli altri suoi amici (Anton/Антон, Stanislav/Станіслав e un altro di cui non ricordo il nome), che mi ritrovo dopo essermi svegliato dal mio pisolino -ero stanco, sì-, con cui formano proprio un gruppo artistico (si occupano di arte contemporanea - e non vivono di questo...).
La sera tardi ci spostiamo dal laboratorio di Pavel con Anton a casa sua, dove starò i prossimi giorni e notti e faccio conoscenza con gli inquilini (Denis e Tomash - Деніс, Томаш, quest'ultimo di origini ungheresi). Ah sì, dimenticavo: finalmente ho una cena calda: maccheroni avanzati e fagioli. Cazzo, era da sabato che non mangiavo legumi.

Giovedì
Ci si sveglia tardi, che dormita! Anton è a lavoro, Thomash e Denis fanno colazione con pane, formaggio e burro, io con una banana presa l'altro ieri in Ungheria.
Faccio la conoscenza di Yasha (Яша), la ragazza di Tomash, con cui andiamo in centro a pagare bollette arretrate.
Tornati a casa quasi a l'una, il bagno è libero e disponibile e mi faccio finalmente una doccia. Dopo aver pranzato si ritorna in città, questa volta col fratello di Yasha, Petro (Петро) [in figura, la donna a destra è la ragazza di Anton, una ragazza madre con un figlio a carico - in Ucraina ci sono molti casi del genere).
La sera Tomash mi porta alla mostra d'arte del gruppo che ho incontrato il giorno prima. Sì, non ci capivo niente, ma ok (non ho mai amato l'arte contemporanea).
Finita la mostra, saluto Anton lasciandomi di nuovo con Tomash e Yasha, con cui andiamo in un minimarket a comprare delle verdure (sono entrambi vegetariani) e trovo del cioccolato fondente. Finalmente, sì cazzo. Ci facciamo una padellata di verdure a casa di Yasha (che vive con suo fratello - la giovane coppia ha la mia età, il fratello uno o due anni in meno - in paesi come Ucraina e Russia si va via di casa molto presto).
Ma dopo torniamo a casa di Tomash&Co e ci si da la buona notte.

Altre foto le trovate QUI. È il secondo set di foto, fatte tutte a L'vov.In fondo a questo set ci sono alcune foto fatte vicino al confine e a Mukachevo.


Nessun commento:

Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

A caccia di cibo

A caccia di cibo
L'uomo moderno come si procura il cibo?

Lettori fissi (o quasi)

Visualizzazioni totali

Visitatori (Dal 29/Giugno/2010)

free counters

Video (non scelti da me)

Loading...
Si è verificato un errore nel gadget