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Blog senza nessuna periodicità, in cui appaiono pubblicazioni random, la maggior parte delle volte ripropongo ciò che già c'è in rete ma che non è stata data importanza. Anche diari di viaggi, musica e video e cose cattive.

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lunedì 28 gennaio 2013

NO MUOS?

fonti: nomuos.org/ienaridensnexus.blogspot.it/

Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense. Il sistema di terra si compone di quattro stazioni, collocate in Virginia (USA), Hawaii, Australia e Niscemi. Ciascuna stazione M.U.O.S. si compone di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri, che trasmetteranno in banda Ka (microonde) e due antenne elicoidali, alte 149 metri, in banda UHF. Il sistema di terra si completa con cinque satelliti geostazionari.
Il M.U.O.S. sarà istallato nella base militare americana NRTF-8 (Naval Radio Trasmitter Facility) di Niscemi. Qui sono operative dal 1991 41 antenne in banda HF (High Frequency) e una in banda LF (Low Frequency), alta circa 140 m e con una potenza di emissione nell'ordine dei 500-2000 KW, il cui scopo è la trasmissione con i sommergibili militari. Da studi basati sui pochi dati raccolti dall'ARPA Sicilia, è scientificamente fondato il timore che l'istallazione attuale superi già i limiti di legge imposti sulle emissioni elettromagnetiche.
Lo scopo di tale complessa infrastruttura è, ovviamente, il controllo e il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, sia sopra che sotto la superficie terrestre. Le informazioni che le quattro stazioni raccoglieranno permetteranno ai vertici militari statunitensi il controllo di tutti i cosiddetti utenti mobili, tra cui i droni, aerei senza pilota (droni) che saranno allocati anche a Sigonella.
Per ciò che sappiamo, tre delle quattro stazioni di terra sono state completate. Solo quella di Niscemi è attualmente in costruzione e, sembra, in fase di completamento. Dei cinque satelliti, solo il primo è stato lanciato il 24 febbraio 2012 e finito di testare il 24 luglio 2012. Si prevede che l'ultimo satellite sarà in orbita entro il 2015. Allora il sistema sarà pienamente funzionante.
Differentemente da quanto affermato da diverse fonti, anche istituzionali, il sistema M.U.O.S. non sostituirà interamente il sistema UFO già esistente nella stazione NRTF-8. Verosimilmente, il vecchio sistema UFO affiancherà il M.U.O.S. per parecchi anni.
NRTF-8 si trova all’interno della Riserva Naturale della Sughereta di Niscemi, uno dei pochi parchi naturali con alberi da sughero ormai rimasti in Italia, tutelata da leggi rigorose che vietano qualsiasi intervento umano. Nel 2000 il parco è stato inserito nella Rete Natura 2000 come Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Nel 2008 il Piano territoriale della Provincia di Caltanissetta stabilisce che presso la Sughereta di Niscemi non è concesso realizzare nuove costruzioni e infrastrutture, compresa l’installazione di antenne e tralicci. In evidente violazione di queste norme, gran parte di una collina è stata disboscata e spianata per creare la superficie su cui sarà collocata la stazione M.U.O.S.

Il Movimento No M.U.O.S. nasce dall'adesione spontanea di privati cittadini con lo scopo di contrastare il progetto di installazione e messa in funzione della stazione M.U.O.S. di Niscemi. Il Movimento si batte per la revoca delle autorizzazioni all'installazione e alla messa in funzione del sistema.

Radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza (UHF, EHF). L'esposizione cronica alle microonde può aumentare l'incidenza della cataratta in età avanzata. Se dalla luce solare ci si può difendere con occhiali da sole, non esistono protezioni simili contro le microonde. L'esposizione diretta alle microonde può generare interazioni con il cervello, provocando irritabilità e mal di testa. Ricerche effettuate dalla NASA nel 1970 hanno mostrato che questo può essere causato dall'espansione termica di parti dell'orecchio interno. È opportuno evitare di trovarsi nel lobo di emissione dell'antenna dei potenti radar aeronautici.

L'esposizione prolungata a campi elettromagnetici di media intensità è ritenuta pericolosa per la salute (rischio di tumori, leucemie, cateratte, ...). Inoltre, l'esposizione a campi molto intensi può essere fatale. Se per un errore di puntamento le parabole del MUOS puntassero contro una persona anche per pochi secondi, protrebbero provocare ustioni gravissime, fino alla morte.

La salute potrebbe essere compromessa dall'esposizione prolungata a campi elettromagnetici di media intensità (rischio di tumori, leucemie, cateratte, ...). Inoltre, l'esposizione a campi molto intensi può essere fatale (ad esempio, per un errore di puntamento di una parabola).

Data la potenza del fascio principale di microonde emesso dalle parabole del sistema M.U.O.S., il campo elettromagnetico indotto scenderebbe sotto la soglia di attenzione (6 V/m, secondo la legge italiana) solo oltre i 130 Km dalla base. A questo va aggiunto il campo indotto dalle antenne elicoidali e da quelle già esistenti. Ciò significa che si rischiano effetti biologici su esseri umani, flora e fauna in un raggio di circa 140 Km. Effetti sanitari dovuti alla prolungata esposizione a campi elettromagnetici di tale intensità sarebbero, per citarne alcuni, insorgenza di tumori, leucemie, cataratte, riduzione della fertilità, con maggior rischio per i tessuti poco vascolarizzati (più sensibili agli effetti termici). I soggetti maggiormente esposti sarebbero i bambini e gli anziani, ma a lungo termine tali conseguenze non risparmierebbero nessuno.
Gli effetti sull'ecosistema della Sughereta e del Bosco di Santo Pietro sono difficili da prevedere ma risulta acclarato che le api, importantissime per il mantenimento dell'equilibrio biologico di tali ecosistemi, sono particolarmente sensibili alla presenza di campi elettromagnetici elevati. Stesso potenziale impatto si avrà anche sul settore agricolo, data l'influenza dei campi elettromagnetici elevati sulle colture.
Il campo elettromagnetico indotto potrebbe interferire gravemente con apparecchiature elettroniche, tra le quali apparecchi medicali come pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e attrezzature ospedaliere. Il fascio a microonde generato dalle parabole, inoltre, è capace di interferire con la strumentazione di bordo degli aeromobili. Sull'aeroporto di Comiso, prossimo all'apertura, il fascio arriverebbe a 6500 m circa, ben al di sotto della quota di crociera impiegata nell'aviazione civile. Ciò imporrebbe, durante la trasmissione, una no-fly zone nel raggio di circa 35 Km dalla stazione, con conseguenze potenziali anche sul traffico di Fontanarossa, e ricadute negative sul settore turistico, nonché sul diritto alla mobilità dei residenti, specie in uno scenario di crisi internazionale prolungato. Scenario già verificatosi con l'aeroporto Trapani-Birgi durante la recente guerra in Libia.
Potendo passare sopra il Golfo di Gela, è possibile inoltre che il fascio di microonde abbia un impatto sulla migrazione di diverse specie di uccelli. Il Golfo di Gela, infatti, è uno dei tre corridoi migratori della Sicilia.
In ultimo, il mantenimento della pace. Una delle quattro stazioni di terra del più avanzato sistema di comunicazione militare statunitense sarà istallata a Niscemi. Dovremmo sentirci più sicuri? Ci pare ovvio chela nostra terra diverrà un obiettivo militare sensibile.
Per riassumere, i Comitati No M.U.O.S. esprimono fortissime preoccupazioni riguardo le conseguenze dell'istallazione di tale sistema su: salute umana, ecosistema della Sughereta di Niscemi, qualità dei prodotti agricoli, diritto alla mobilità e allo sviluppo del territorio, diritto alla pace e alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti.

È noto che campi elettromagnetici intensi interferiscono con apparecchiature elettriche, tra cui apparecchi elettromedicali (by-pass, pace-maker) e apparecchiature ospedaliere. Il campo elettromagnetico indotto dal MUOS (e dalla stazione esistente) potrebbe essere sufficientemente intenso da creare interferenze nel centro cittadino delle comunità vicine. La stazione MUOS siciliana, inizialmente prevista a Sigonella, è stata spostata a Niscemi proprio a causa del pericolo che il campo indotto facesse detonare i missili a bordo dei velivoli militari agi.com/.pdf.

L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente è l'ente pubblico deputato a prevenzione, riduzione ed eliminazione dell'inquinamento ambientale. Su richiesta delle istituzioni locali, l'ARPA Sicilia ha condotto una campagna di monitoraggio delle emissioni delle antenne operative nella base NRTF-8 di Niscemi. Il Ministero dell'Ambiente ha sottoscritto le conclusioni di uno studio di Zucchetti e Coraddu, secondo i quali il rilevamento è incompleto e non condotto nel pieno rispetto della normativa vigente, chiedendo alle istituzioni locali di "accertare il rispetto dei valori limite indicati dalla normativa vigente [...] rimandando a tali valutazioni il giudizio di conformità delle due istallazioni (NRTF e MUOS)".

Nel 2001 venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia (governo Berlusconi). Nel 2006 l'accordo viene ratificato (governo Prodi). L’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio fa partire nel 2007 l’Iter per il rilascio del nulla-osta per mezzo di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel 2008 viene concesso il nulla-osta in seguito al parere favorevole reso in una conferenza dei servizi, cui partecipano il Comune di Niscemi, la sovrintendenza ai BBCC di Caltanissetta, il dipartimento regionale Ambiente e Territorio, l’Ente gestore della Riserva, l’Ente Foreste Demaniali, l’Ufficio per la Protezione Ambientale di Caltanissetta.


Però 


Molti si chiedono perché nessuno si interessi del movimento contro il Muos di Niscemi come fanno con il movimento No TAV.
Vi sarebbero numerose risposte come, per esempio, il fatto che gli americani sono visti come una risorsa da sfruttare tramite i vari locali che sorgono nelle vicinanze di Sigonella, anche se vi sarebbe da dire che con la costruzione dei nuovi alloggi nella zona del calatino, molti proprietari di case -specialmente quelli della zona di Motta Sant'Anastasia- sono rimasti con le case sfitte.

Oltre al fatto, come avevo detto tempo addietro, che la Sicilia è attanagliata da problemi economici molto gravi come il mercato delle arance, del grano, dei pomodori o dall'inquinamento del triangolo della morte (Augusta-Priolo-Melilli) a quello dei fiumi come il Simeto e via dicendo, tutti causati da questo sistema economico e anche dagli aiuti dello Stato, come l'AIMA (Azienda per gli interventi sul mercato agricolo) e dei vari enti regionali siciliani, di cui molti proprietari terrieri e società di esportazione li usavano per i loro fini, anche se attualmente, gli unici che hanno un guadagno sono le società di esportazioni che fanno dei trust col prezzo delle arance.
E questo può essere una serie di motivi del perché molti non si interessano della questione del No al MUOS (questo riferito ai siciliani).

Ma aldilà di questo vi è anche il fattore che il movimento No TAV esiste da 20 e passa anni in una zona del Piemonte: pesantemente militarizzato per via delle energiche proteste degli ultimi anni, tale movimento ha ricevuto solidarietà da varie organizzazioni per la lotta della difesa del territorio (argentini, francesi, tedeschi, greci etc etc ). Il movimento No MUOS è nato in questi anni e oltre ai radar che gli americani vorrebbero mettere, non riesce a fare una critica a un sistema del genere affaristico-militare che pervade la Sicilia.

Il movimento No MUOS deve allargarsi anche in fattori di critica a questo sistema, specialmente in una terra come la Sicilia dove il problema non sono solo gli americani ("americani vàtivinni" come recitava la scritta in una bandiera nera appesa alla vecchia sede della FAS di Ragusa) o lo Stato ladro (come affermano molti proprietari terrieri (piccoli o grandi che siano)) ma tutto questo sistema di sfruttamento che ha ridotto la Sicilia -fin dai tempi dei romani- a una mera terra da tenere schiavizzata (1).
Ci si riuscirà o il Movimento No MUOS diventerà una sorta di bolla di sapone appena il MUOS non verrà installato?

Nota
(1) La Sicilia era terra di sfruttamento anche ai tempi dei vespri o ai tempi del 1820-21 o 1848, in quanto i capi erano tutti borghesi o nobili che facevano i loro interessi e non quelli del popolo siciliano. Quindi pochi cazzi e più studio di storia critica a tal merito.


Ha detto Ingroia un paio di giorni fa: "'Ricordiamo che il Muos e' uno strumento di guerra: noi diciamo no alla militarizzazione del territorio, all'enorme inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne, all'impatto devastante sul territorio le strutture verranno impiantate all'interno della riserva naturale 'Sughereta'...E' il momento di un nuovo scatto di orgoglio dei siciliani come quello che guido' Pio La Torre per affermare un'altra Sicilia, libera dalla mafia e terra di pace - conclude - Il prossimo governo dovrà occuparsi di questo grande tema. Un impegno che prendiamo di fronte a tutti i siciliani ed al paese."

Il caro candidato di "Rivoluzione civile" (che sembra più una rivisitazione buonistica del vecchio PNF) afferma che il MUOS sia uno strumento di guerra: eppure tutti i suoi amichetti di coalizione sono stati quelli che hanno approvato la partecipazione alle varie guerre (vedi Serbia), sono stati i creatori dei campi di concentramento per immigrati (vedi i CIE, ex CPT della legge Turco-Napolitano) e varie finanziarie fatte dal governo "democristiano spento" (noto alla storia come governo del centrosinistra) guidato da Romano Prodi. Non dimentichiamoci, inoltre, che Finmeccanica -tramite le sue aziende- ha degli enormi interessi nelle strutture militari dentro e fuori Italia (come ci ricorda Antonio Mazzeo nei suoi articoli): affermare che si voglia impedire la militarizzazione di un territorio X, lasciando tutti i territori militarizzati (presenti in Sicilia nella zona di Sigonella e di Trapani o in vaste aree della Sardegna), ha un sapore arrivistico e demagogico e poco e nulla di cambiamento radicale. 
Citare un personaggio come Pio La Torre solo per fare dell'antimafia un mestiere (giusto per citare Sciascia) e uno stile di vita che non porta altro che leggi sempre più repressive invocate dal popolino bue, significa bloccare e tappare delle lotte che possono fare a meno sia dello Stato che della mafia. Ricordiamoci che senza le sedicenti organizzazioni criminali (mafia compresa), lo Stato sedicente democratico avrebbe avuto vita molto dura, come ci insegnano gli esempi del prefetto di ferro e di Cucco (e che "grazie" a quest'ultimo, si decise di silurare Mori destinazione parlamento), la camorra e le sue lotte intestine (celebri i vari clan di Cutolo e Nuvoletta) e gli attuali esempi di debellare i corleonesi e i loro alleati, lasciando la Stidda e altre famiglie mafiose -soprattutto quelle presenti a Messina e Trapani- al loro posto. Benché vi siano stati dei sacrifici della carne di cannone (vedi Livatino, vedi Falcone e Borsellino, vedi Terranova e tanti altri magistrati), allo Stato interessava (e interessa tuttora) mantenere lo status quo, lasciando la mafia e altre sedicenti organizzazioni criminali al loro posto.

La lotta No Muos è un ottimo esempio di lotta antimilitarista, ma non dimentichiamoci che in Sicilia non vi è solo il problema del MUOS o degli amici dello Stato (la mafia): vi sono problemi di povertà sempre maggiore, di devastazione del territorio da parte dei 3 principali petrolchimici (il triangolo della morte ovvero Priolo-Melilli-Augusta, Gela e Milazzo), della spazzatura, della mancanza di lavoro, del ruolo della donna-serva in molti quartieri degradati delle principali città siciliane, dei campi di concentramento per immigrati presenti, dello sfruttamento di braccianti italiani e non nei campi di arance, grano e serre di pomodoro e via dicendo.
Tutte problematiche che, evidentemente, non hanno più un risalto mediatico come questa lotta antimilitarista. Cerchiamo di non dimenticarci tutte queste cose.

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Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

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