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mercoledì 13 ottobre 2010

Lucy Parsons (1853-1942): By Carolyn Ashbaugh

Tradotto da Gianluca R.: http://www.lucyparsonsproject.org/aboutlucy/ashbaugh_parsons.html

Donna di colore e rivoluzionaria operaia, Lucy Parsons passò la sua vita a lottare per i diritti di poveri, disoccupati, senzatetto, donne, bambini e minoranze, per una società futura basata sulla libera associazione tra organizzazioni di lavoratori. Nata in Texas, forse una schiava, conobbe Albert Richard Parsons, militante sostenitore dei diritti degli schiavi liberati, intorno al 1870, e si trasferirono a Chicago nel 1873. Nel 1877 ad Albert fu proibito il commercio di stampe, e Lucy assunse le responsabilità del mantenimento della casa aprendo un negozio di vestiti. Cominciò a scrivere riguardo vagabondi, mutilati della Guerra Civile, e donne lavoratrici per giornali socialisti nel 1878. Poco dopo diede la luce a due bambini. Si unì all'Associazione Internazionale dei Lavoratori (filo-anarchica) nel 1883 e ai Knights Of Labor l'anno successivo. L'anno stesso l'Associazione iniziò a pubblicare il settimanale "Alarm" a Chicago, con Albert come editore e Lucy come collaboratrice frequente. Il suo articolo più famoso fu "Ai Vagabondi",
col quale si fece portavoce della propaganda "col fatto" contro i ricchi. Il 28 Aprile 1885 lei e Lizzie Holmes furono alla testa della marcia degli anarchici sulla nuova Camera del Commercio; nel Giorno del Ringraziamento guidò una marcia di poveri lungo la Prairie Avenue, suonando ai campanelli di casa dei più abbienti.

Con altri anarchici, iniziò ad organizzare per il 1° Maggio 1886 uno sciopero generale per ottenere la giornata lavorativa di 8 ore, concentrando i suoi sforzi sulle donne dell'industria tessile. Il 1° Maggio lei ed Albert guidarono 80.000 lavoratori e militanti su per Michigan Avenue. Tre giorni più tardi un raduno di lavoratori ad Haymarket fu l'occasione per un attacco terroristico con esplosivi: la polizia diede la colpa ad alcuni militanti radicali.

Mentre i suoi compagni venivano rastrellati dopo l'attacco del 4 Maggio, Lucy iniziò ad organizzare la difesa di Haymarket. Dopo che otto difensori - tra cui Albert - furono dichiarati colpevoli di omicidio, viaggiò in diversi stati, parlando a favore dell'innocenza dei suoi compagni nei confronti di quelle accuse, ma ribadendo i loro obiettivi rivoluzionari. Entro il Febbraio 1887, fece 43 discorsi in 17 differenti stati. Quando Albert fu giustiziato nel Novembre dello stesso anno, Lucy divenne una vedova con una causa ben precisa da portare avanti.

Editrice del giornale - di breve vita - "Freedom" (1892), che attaccò i linciaggi razzisti e l'asservimento dei neri,
e membro della Social-Democrazia di Eugene Debs, fu anche membro fondatore dell'Industrial Workers of the World ed editrice del "Liberator" (1905-06), al quale contribuì con una serie di articoli su donne famose della storia e non. Nel suo ruolo di oratrice itinerante, la Parsons riemerse agli occhi dell'opinione pubblica in una manifestazione di senzatetto di San Francisco nel 1914, e alla testa di una manifestazione del '15 di senzatetto e disoccupati di Chicago
(lì, Jane Addams pagò la sua cauzione). Prese in mano la causa di Tom Mooney e altri attivisti arrestati e nel 1927 f eletta al comitato esecutivo nazionale della Difesa Internazionale del Lavoro, un fronte CP* dedicato alla difesa dei
prigionieri politici. Nel 1941, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, guidò i lavoratori in sciopero della International Harvester (ex McCormick Reaper, fabbrica di attrezzature agricole), dove iniziarono gli eventi che portarono ad Haymarket. Lucy Parsons morì nell'incendio della sua casa il 7 Marzo 1942; le autorità sequestrarono
i suoi documenti personali e i suoi libri dalle rovine fumanti.

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Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

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