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Blog senza nessuna periodicità, in cui appaiono pubblicazioni random, la maggior parte delle volte ripropongo ciò che già c'è in rete ma che non è stata data importanza. Anche diari di viaggi, musica e video e cose cattive.

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lunedì 18 ottobre 2010

Cibo S.P.A.

Riporto la pagina dal blog Sfrenzy Channel, dove viene pubblicato il documentario Cibo S.P.A..
Se, invece, siete più comodi a vederlo (suddiviso in 10 video) su YouTube, sono caricati dall'utente Rivoluzionamo (/RivoluzioniamoV3).
Ringraziamo ilporticodipinto.it. Se lo si vuole scaricare sul proprio pc per vederlo meglio o condividerlo (cosa migliore) con altre persone, cliccare qui.

Cibo S.p.A. è un documentario che descrive la trasformazione radicale dell'industria alimentare avvenuta negli USA negli ultimi decenni. Vedere da vicino ciò che è successo in America è sicuramente importante per capire quello che rischiamo di veder succedere anche da noi molto presto.




















10/10 - Cibo S.P.A.
Caricato da rivoluzioniamo. - Guarda gli ultimi video.

mercoledì 13 ottobre 2010

Lucy Parsons (1853-1942): By Carolyn Ashbaugh

Tradotto da Gianluca R.: http://www.lucyparsonsproject.org/aboutlucy/ashbaugh_parsons.html

Donna di colore e rivoluzionaria operaia, Lucy Parsons passò la sua vita a lottare per i diritti di poveri, disoccupati, senzatetto, donne, bambini e minoranze, per una società futura basata sulla libera associazione tra organizzazioni di lavoratori. Nata in Texas, forse una schiava, conobbe Albert Richard Parsons, militante sostenitore dei diritti degli schiavi liberati, intorno al 1870, e si trasferirono a Chicago nel 1873. Nel 1877 ad Albert fu proibito il commercio di stampe, e Lucy assunse le responsabilità del mantenimento della casa aprendo un negozio di vestiti. Cominciò a scrivere riguardo vagabondi, mutilati della Guerra Civile, e donne lavoratrici per giornali socialisti nel 1878. Poco dopo diede la luce a due bambini. Si unì all'Associazione Internazionale dei Lavoratori (filo-anarchica) nel 1883 e ai Knights Of Labor l'anno successivo. L'anno stesso l'Associazione iniziò a pubblicare il settimanale "Alarm" a Chicago, con Albert come editore e Lucy come collaboratrice frequente. Il suo articolo più famoso fu "Ai Vagabondi",
col quale si fece portavoce della propaganda "col fatto" contro i ricchi. Il 28 Aprile 1885 lei e Lizzie Holmes furono alla testa della marcia degli anarchici sulla nuova Camera del Commercio; nel Giorno del Ringraziamento guidò una marcia di poveri lungo la Prairie Avenue, suonando ai campanelli di casa dei più abbienti.

Con altri anarchici, iniziò ad organizzare per il 1° Maggio 1886 uno sciopero generale per ottenere la giornata lavorativa di 8 ore, concentrando i suoi sforzi sulle donne dell'industria tessile. Il 1° Maggio lei ed Albert guidarono 80.000 lavoratori e militanti su per Michigan Avenue. Tre giorni più tardi un raduno di lavoratori ad Haymarket fu l'occasione per un attacco terroristico con esplosivi: la polizia diede la colpa ad alcuni militanti radicali.

Mentre i suoi compagni venivano rastrellati dopo l'attacco del 4 Maggio, Lucy iniziò ad organizzare la difesa di Haymarket. Dopo che otto difensori - tra cui Albert - furono dichiarati colpevoli di omicidio, viaggiò in diversi stati, parlando a favore dell'innocenza dei suoi compagni nei confronti di quelle accuse, ma ribadendo i loro obiettivi rivoluzionari. Entro il Febbraio 1887, fece 43 discorsi in 17 differenti stati. Quando Albert fu giustiziato nel Novembre dello stesso anno, Lucy divenne una vedova con una causa ben precisa da portare avanti.

Editrice del giornale - di breve vita - "Freedom" (1892), che attaccò i linciaggi razzisti e l'asservimento dei neri,
e membro della Social-Democrazia di Eugene Debs, fu anche membro fondatore dell'Industrial Workers of the World ed editrice del "Liberator" (1905-06), al quale contribuì con una serie di articoli su donne famose della storia e non. Nel suo ruolo di oratrice itinerante, la Parsons riemerse agli occhi dell'opinione pubblica in una manifestazione di senzatetto di San Francisco nel 1914, e alla testa di una manifestazione del '15 di senzatetto e disoccupati di Chicago
(lì, Jane Addams pagò la sua cauzione). Prese in mano la causa di Tom Mooney e altri attivisti arrestati e nel 1927 f eletta al comitato esecutivo nazionale della Difesa Internazionale del Lavoro, un fronte CP* dedicato alla difesa dei
prigionieri politici. Nel 1941, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, guidò i lavoratori in sciopero della International Harvester (ex McCormick Reaper, fabbrica di attrezzature agricole), dove iniziarono gli eventi che portarono ad Haymarket. Lucy Parsons morì nell'incendio della sua casa il 7 Marzo 1942; le autorità sequestrarono
i suoi documenti personali e i suoi libri dalle rovine fumanti.

Su di Lucy Parsons

Tradotto da Me: http://www.lucyparsonsproject.org/about_lucyparsons.html

La vita di Lucy Parsons e le lotte per la pace e la giustizia hanno fornito informazioni notevoli sulla storia del movimento operaio americano e delle lotte anarchiche del tempo. Nata in Texas, nel 1853, probabilmente come schiava, Lucy Parsons era un afro- nativa-messicana-americana e attivista anarchica nel lavoro che ha combattuto contro le ingiustizie della povertà, il razzismo, il capitalismo e lo Stato nella sua intera vita. Dopo essersi trasferita a Chicago con il marito, Albert, nel 1873, iniziò a organizzare i lavoratori e migliaia di loro hanno scioperato protestando le cattive condizioni di lavoro, le lunghe ore e gli abusi del capitalismo. Dopo che Albert, insieme a sette altri anarchici, sono stati imprigionati o impiccati alla fine per il loro credo nell'anarchismo, Lucy Parsons raggiunse fama internazionale in loro difesa,come oratrice potente e attivista nel suo proprio diritto. L'impatto di Lucy Parsons sulla storia dei movimenti americani anarchici e del lavoro è servito come ispirazione, abbracciando ormai due secoli di movimenti sociali.

Mentre la maggior parte della gente ricorda Lucy Parsons in relazione agli eventi che circondano il marito, Albert Parsons, e le esecuzioni dei loro compagni (noto come l'affare Haymarket), l'eredità e le passioni di Lucy hanno una storia lunga e coraggiosa tutta loro. Lucy era conosciuta per i suoi scritti, il suo coraggio di donna dissidente di colore, il suo impegno intransigente per la giustizia sociale, e, soprattutto, la sua forza, accesi ai discorsi pubblici. Ella portò decine di migliaia di lavoratori nelle strade in protesta di massa, attirò folle enormi ovunque parlava e fu considerata una minaccia pericolosa , esplosiva e forte alle autorità di tutti gli Stati Uniti. Per oltre 30 anni le sue letture sono state censurate dalla polizia, spesso veniva arrestata prima che lei raggiungesse la fama. Ascoltare Lucy parlare, è stato per tutti una rara opportunità che ha scatenato la passione per la ribellione dal lavoro della povera gente dalla costa occidentale a quella orientale degli Stati Uniti. La polizia di Chicago etichettò Lucy Parsons come “più pericolosa di mille rivoltosi”.

Lucy si guadagnava da vivere come sarta, spendendo il resto del suo tempo per tirare su i suoi due figli e lavorando costantemente per conto di numerose cause sulla giustizia sociale. Molto del suo tempo è stato dedicato alla lotta per la libertà di espressione mancante, poichè la sua capacità di parlare, come il marito, è stata sempre in gioco. Si è anche dedicata alle lotte degli afro-americani, come nel caso di Scottsboro Eight in Alabama, e ha scritto articoli condannanti i linciaggi avvenuti nel sud. Come donna di colore si alza in piedi nei momenti di estremo razzismo e oppressione sessiste, ha ottenuto il marchio di un importante femminista e pioniere dei diritti civili. Il suo successivo lavoro consisteva nella difesa di altri anarchici e attivisti operai sotto processo per false accuse, come Sacco e Vanzetti,Tom Mooney e Billings Warren. Lucy passò i suoi anni più tardi a lavorare con l'Internazionale della Difesa del Lavoro -International Labor Defence- (a larga base, fondamentalmente comunista, gruppo di supporto ai prigionieri di classe e ciò ha lasciato un errore storico, ovvero che Lucy era un membro del Partito Comunista - cosa non vera) e parlando agli eventi e raduni del Primo Maggio.

Il più importante impegno di Lucy come attivista era sempre con il movimento operaio anarchico, giacchè trascorse gran parte della sua energia nell'impegnarsi nelle lotte anarco-sindacaliste contro il capitalismo e il padroni di lavoro. La sua prospettiva era ancorata saldamente all'analisi di classe, e credeva che questioni come il razzismo sono state principalmente il prodotto delle disuguaglianze di classe. Accanto agli operai, attivisti militanti anarchici ella credeva che le superficiali divisioni fra i lavoratori dovevano essere messe da parte e che tutti i lavoratori del mondo potevano unirsi e scioperare e rovesciare le imprese, compreso anche il governo. Lucy era un membro dei Cavalieri del Lavoro, una delle prime federazioni serie del lavoro nel paese, e una ricercatrice di membri dell'Associazione Internazionale della Gente Lavoratrice -International Working People's Association, IWPA-, inizialmente un'organizzazione alvorativa anarco-sindacalista. Nel 1905 ella contribuì a fondare l'Industrial Workers of the World -lavoratori Industriali del Mondo-, che evolse alcune delle idee di base del IWPA, espanse e guidò una massiccia ondata di scioperi e azioni del lavoro per decenni. L'impegno di Lucy Parsons per le sue cause, la sua fama che circonda la vicenda di Haymarket, e le sue potenti capacità orali ebbe un enorme influenza nella storia del mondo nella storia generale del lavoro e degli Stati Uniti in particolare. Mentre oggi si è appena ricordato e ignorato dalla tradizionale e convenzionale storia degli Stati Uniti, l'eredità della sua lotta e la sua influenza all'interno di questi movimenti hanno lasciato una scia di ispirazione e di passione che merita maggiore attenzione da parte di tutti coloro che sono interessati alla libertà umana, alla giustizia e all'uguaglianza sociale.

domenica 10 ottobre 2010

Nove anni, decine di migliaia di morti. Buon compleanno, guerra in Afghanistan

Link originale <- Con la metà di quanto l'Italia spende in un mese per contribuire al massacro di civili Emergency ha costruito tre centri chirurgici, un centro di maternità e 28 pronto soccorsi. E ha curato oltre due milioni e mezzo di afgani

Dopo nove anni, dopo decine di migliaia di civili morti (le cifre ufficiali dicono che sono circa 15 mila, ma letta da un ospedale di Emergency in Afghanistan questa cifra si smentisce da sola), dopo miliardi di euro spesi che non hanno lasciato traccia nella vita civile degli afgani, dopo tonnellate di nuova eroina afgana finite nelle vene dei giovani di tutto il mondo. Dopo tutto questo, ci ritroviamo un presidente fantoccio che più fantoccio non si può (era un dipendente della Cia, prima di essere presidente) che tratta con il nemico dell'occidente, quei talebani amici di Bin Laden e seguaci del terribile mullah Omar che quest'altra orrenda nostra guerra avrebbe dovuto sconfiggere nel giro di pochi mesi e senza "effetti collaterali".

Se i potenti del mondo in generale e il governo italiano avessero dell'intelletto da usare, non potrebbero che ammettere (ci accontenteremmo anche se non lo facessero pubblicamente) che hanno sbagliato e ne dovrebbero trarre le conseguenze: le truppe a casa e loro a zappare.

Ma chi governa l'Italia e in generale i paesi occidentali dimostra di avere in spregio la vita umana. Se così non fosse, l'aver scelto di fare e di continuare la guerra dimostrerebbe che sono cretini, visto che i morti civili e la distruzione di un paese sono l'unica conseguenza della loro scelta.

E invece no, di intelletto ne hanno, ma è talento maligno. Perché la guerra ha sempre fatto comodo al potere, soprattutto al potere in difficoltà, in crisi. E pur di rimanere in sella, i potenti del mondo non esitano a massacrare vite umane. Non c'è altro da dire, su questo nono anniversario di guerra. Di una guerra che è durata quanto la prima e la seconda guerra mondiale messe insieme. Più della guerra in Vietnam. Talmente insensata che tra i militari statunitensi sono più i morti suicidi di quelli in combattimento.

Invece no. Una cosa bisogna dirla, ossessivamente ripeterla, raccontarla agli amici e ai conoscenti: la guerra dev'essere abolita, messa al bando dall'umanità. Troppo alto è il prezzo da pagare al dio della guerra. In vite umane, che non sono le nostre ma non per questo valgono di meno. E in denaro, anche. Perché se si fossero spesi i miliardi che abbiamo speso in investimenti civili, il mondo sarebbe molto diverso, in meglio, da quello che conosciamo.

Gli Stati Uniti, solo loro, hanno speso 353 miliardi di dollari. Noi italiani oggi spendiamo 65 milioni di euro al mese. Con molto meno della metà di quanto l'Italia spende in un mese per contribuire al massacro di civili, per dirne una, Emergency ha costruito tre centri chirurgici, un centro di maternità e 28 ambulatori. E ha curato oltre due milioni e mezzo di afgani. Con quello che il ministro La Russa spende in due giorni si mantiene per un anno l'intero programma di Emergency in Afghanistan.

Un modo migliore e più economico per "sconfiggere al-Qaeda".

Maso Notarianni, PeaceReporter

Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

A caccia di cibo

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