Mini-presentazione

Blog senza nessuna periodicità, in cui appaiono pubblicazioni random, la maggior parte delle volte ripropongo ciò che già c'è in rete ma che non è stata data importanza. Anche diari di viaggi, musica e video e cose cattive.

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martedì 31 agosto 2010

THRASHMANIAC DISTRO update

update SEPTEMBER 2010

INFO - ORDERS - TRADES: pulcethrash@gmail.com

NEWS FROM:

CREW FOR LIFE RECORDS(JAP)/CREW FOR LIFE EUROPE

TO LIVE A LIE RECORDS (usa)

GIVE PRAISE RECORDS (USA)


more stuff on the way from:

UNHOLY THRASH RECORDS (USA)

FUCK LIFE RECORDS (USA)


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LP/10"

- WAKING THE DEAD 10" (9euro)
(this french band deliver some thrash metal influenced hardcore!
think WHN?/DFC/POSSUIDO PELO CAO...
a fuckin good mix of brazilo and american sound! BOMBS!!!)


- DEATH BEFORE WORK! "messageboard punx on a rope + 3" (8euro)
(repress of their first cd on vinyl - one sided lp screenprinted on the flipside!
there are 3 more unreleased songs from the same recording session of the DBW!/COMRADES split 7")

- THE RATS "s/t" (8 euro)
(hardcore from sweden on Thrashbastard records - last copy!
Intense and mild fast hardcore with smart lyrics)

- EXTREME NOISE TERROR "PEEL SESSIONS 1987" (8 euro)
repress of this '80s hardcore monument - micky napalm on drums!!!

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CD

- THINK BRIGADE laugh it off CD (9 euro)
(from Japan noisy ultracore in the vein of UNSEEN TERROR/INTENSE DEGREE made by freaky japanese!
This is a must for all you no-compromise-thrash lovers)

- HUMMINGBIRD OF DEATH "show us the meaning of haste" (9 euro)
(22 tracks of no compromise powerviolence/grindcore on To Live A Lie records - possibily the new 625?)

- DEATH BEFORE WORK! "messageboard punx on a rope" (8 euro)
(first output on SOA records. Hardcore thrash with hints of grindcore, funny lyrics and a love for
bycicles...)

- BURST UP pure faster armageddon (5 euro)
(yes! the italian answer to Spazz. this cd smokes and you're crazy if you think you can live without it!)

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7"

- CRUCIAL SECTION against the wind 7" (4euro)
(japanese press of this killer 7" by the sacred monsters of fastcore thrash!
japcore at 1000 mph!)

- MAD MANIAX break out, black out ep 7" (4euro)
(japanese fastcore/thrash ala FLASH GORDON, LxIxEx, CRUCIAL SECTION...)

- GET DESTROYED! "burnt offerings" 7" (4 euro)
(do you remember Iron Lung? well, add them a guitar and some more powerviolence brutality and you'll have
GET DESTROYED! - 625/give praise/to live a lie records/vular records are the labels involved)

- DEATH BEFORE WORK/COMRADES split 7" (4euro)
(DBW! deliver you some speed metal thrash hardcore played at 1000 mph with funny lyrics about this crazy life in Italy.
Comrades offer 2 ongs of manic grindcore/crust insanity.GET THIS - LAST COPIES!!!)

- PIZZAHIFIVE/HOOKERSPIT WINDEX "i thought we were friends" split 7"
(YEEEEES DIOCANEEEEEE!!! uxsxax crushing monsters!
underground grindcore duo Pizzahifive - for lovers of Autopsy or Abscess - VS grindcore thrash unit called HOOKER SPIT WINDEX.)

- TERROR FIRMER/HUMUS "ipnosi collettiva" split 7"
(fuck yeah! two among the best new bands from Italy. Terror Firmer is a ultracore unit, with roots well planted in the 80's UK hardcore scene - Intense Degree, Heresy, Unseen Terrror, but also in love with japanese thrash units like SOB. Humus is more crustcore addicted, with a great love for the 80's as their counterparts. There is a new scene in Italy with bands like Minkions, Slaughter In The Vatican and Reanimaniacs among others, and both Terror Firmer and Humus perfectly fit in the picture.
T-H-R-A-S-H-W-I-T-H-N-O-R-E-M-O-R-S-E)

- APARTMENT 213/NOTHING IS OVER split 7" (4 euro)
(lo-fi powerviolence!!!
Apartment 213 is a long running powerviolence unit while Nothing Is Over is the new shit!
RAD!)

- YOU SUCK! "and you know it's true!" 7" (4euro)
(yessa!!! this skate thrash unit from Italy deliver 9 lightnings of oldschool skatethrash.
for lovers of Anti You! - Die! - JFA! - Bones Brigade...take off your board from the dust and thrash!!!)

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7 INCHES - 3 euro each
KOMMUNEN den svenska modellen
FORTY WINKS sweet sweet frenzy
AFRAID!
GARGANTHA/EVOLUTION SO FAR
ED/SUMO
KAFKA/DEFDUMP
AGATHA

special offer!!! 1 CD 5 euro - 3 CD 10 EURO
A FORA DE ARRASTU/FECCIA TRICOLORE
SED NON SATIATA le ciel de notre enfance
PHP/HAPPY NOISE/RIFIUTI/WENDIGO
xKOMBATx when silence makes you deaf
CAIN/COMIN' CORRECT/ONFALL
SAME DIRECTION fotografia di un'età
LA FALCE cd carbox
TSUNAMI l'ingrato
LAGHETTO pocapocalisse
INFERNO sci-fi grind'n'roll
SLEDGE HC strong in my hate
NASHWUAH/SOCIAL FREE FORCE/SMUT 3 WAY SPLIT
HOBOPHOBIC i sogni a naufragare
COREY sacroniente
REDBLOODHANDS in the space of seven breaths
DIRTY HARRY/KALASHNIKOV/FOREST YELL/SPACCIATORI DI... live csoa garibaldi
MIND THE GAP demo
COSTA'S CAKEHOUSE 555
AFRAID/A FLOWER KOLLAPSED 3"
TSUNAMI demo cd cardbox
MINNIE'S un'estate al freddo
AA.VV. quale futuro comp.
SILBATO cease upon the capitol 3"
CIBO ignorante
MITHRA demo
AGATHA getting dressed for a death metal party
CIBO appetibile
AA.VV. one last flight comp cardbox
BURST UP pure faster armageddon
UNTER GANGS MASCHINE WELT 3"
NAIAD hardcore emotion
FETCH music prevents you from...
AA.VV. bias illumination over...comp
ALZHEIMER demo
CANI SCIORRI' in parte V
THE JAM SESSION nar morkret...
FALLEN INTO ASHES solely dreaming...
END OF A SEASON/MANY MEN HAVE TRIED split cd
SLIGHT/PERALTA different landscapes...split cd
ENDSTAND/KAFKA split cd
AA.VV. think try 3 way split

martedì 24 agosto 2010

Deretanos - Wreck Irak



La stanza ovale è piena
le testate sono armate
puntano l'irak
c'è un popolo da salvare
salpano i soldati
obbligati ad ammazzare
obbediscono al texano
il rais americano

brucia la bandiera di chi viene a conquistare un paese la cui colpa è avere tanto petrolio sottoterra da far gola ai padroni dell'impero

lotta al terrorismo una storia già sentita
utile soltanto a chi non vuol capire
che l'unico interesse è il controllo del potere
invadi un altro Stato
imponi il tuo mercato.


Attenzione: Nel mio canale (/BruceEmAll) sono caricati le altre canzoni della band e altri video.

“Legge e Ordine” di Alexander Berkman

Da Now and After: The ABC of Communist Anarchism (New York:Vanguard Press), edizione italiana Che cos’è l’anarcocomunismo (Milano, 1977).


Come vive l’uomo comune oggigiorno? Quasi tutto il tuo tempo è speso per guadagnarsi da vivere. Sei così impegnato nel costruirti una vita che difficilmente ti rimane del tempo per vivere, per godere della vita. Non si ha né il tempo, né il denaro. Puoi ritenerti fortunato se hai qualche forma di sostentamento, un qualche lavoro. Ogni tanto si presenta un periodo di inattività: c’è disoccupazione e in migliaia vengono cacciati via dal lavoro, ogni anno, in ogni paese.
Quel periodo significa nessun guadagno, nessun salario. Si traduce in preoccupazione e privazione, in malattia, disperazione, e suicidio. Parla la lingua della povertà e del crimine. Per alleviare questa povertà costruiamo case di carità per i poveri, ospedali gratuiti, tutto ciò grazie alle tue tasse. Per prevenire il crimine e punire i criminali ancora una volta sei tu che sovvenzioni polizia, investigatori, forze di Stato, giudici, avvocati, prigioni, guardiani. Riesci a immaginare qualcosa di più assurdo e impraticabile? La legislatura produce le leggi, i giudici le interpretano, i vari pubblici ufficiali la applicano, la polizia ricerca e arresta i criminali, e finalmente la guardia carceraria li prende in custodia. Numerose persone e istituzioni sono impegnate a contenere la persona disoccupata dal rubare e lo punisce se ci prova. Di lì poi viene fornita degli scopi per esistere, la mancanza dei quali le hanno fatto inizialmente infrangere la legge. Dopo un periodo più o meno breve viene fatta diventare una persona fallita. Se fallisce nel procurarsi un lavoro comincia ancora una volta lo stesso giro di furti, arresti, processi e incarcerazioni.
Questa è una grezza ma tipica illustrazione dello stupido carattere del nostro sistema.
Non è singolare che la maggior parte delle persone immaginino indispensabile un governo, quando nei fatti la nostra vita reale non ha mai nessuna connessione con esso, non ne ha il bisogno, e vi interferisce solo quando la legge e il governo si infiltrano?
“Ma la sicurezza e l’ordine pubblico” obbietterete, “li possiamo avere senza un governo e una legge? Chi ci proteggerà contro i criminali?”
La verità è che ciò che chiamiamo “legge e ordine” è in realtà il peggior disordine, come abbiamo visto nei capitoli precedenti. Quel poco di ordine e pace che abbiamo lo dobbiamo al buon senso comune e all’iniziativa dati dal popolo, quasi tutto nonostante il governo. Avete bisogno del governo che vi dica di non camminare incontro a un’ automobile? Ne avete bisogno per ordinarvi di non saltare giù dal ponte di Brooklyn o dalla torre Eiffel?
L’uomo è un essere sociale: non può esistere da solo; vive in comunità o società. Il bisogno reciproco e gli interessi comuni sono prodotti in particolari modi per assicurarci sicurezza e benessere. Tale cooperazione è libera, volontaria; non necessita d’alcuna coercizione da parte di nessun governo. Aderisci a un club sportivo o a una società canora poiché le tue inclinazioni seguono quella strada, e cooperi con gli altri membri senza nessuno che ti costringa. L’uomo di scienza, lo scrittore, l’artista e l’inventore ricercano il proprio modo per ispirarsi e lavorare mutualmente. I loro impulsi e bisogni sono le loro migliori urgenze: l’interferenza di un qualche governo o di una qualche autorità può solo intralciare i loro sforzi.
Durante tutta la tua vita troverai che i bisogni e le inclinazioni delle persone avvengono per associazioni, per reciproca protezione e aiuto. Questa è la differenza tra l’amministrazione delle cose e il governo sugli uomini; tra fare qualcosa per libera scelta e esserne costretti. È la differenza tra libertà e costrizione, tra Anarchia e governo, perché l’Anarchismo significa cooperazione volontaria invece della partecipazione forzata. Significa armonia e ordine al posto di interferenza e disordine.
“Ma chi ci proteggerà dal crimine e dai criminali?” chiederete.
Chiedetevi piuttosto quale governo ci protegge veramente da loro. Non è lo stesso governo a crearli e a disporre le condizioni che permettono il crimine? Non sono le invasioni e le violenze sulle quali tutti i governi poggiano che coltivano lo spirito dell’intolleranza e della persecuzione, dell’odio e della crescita della violenza? Non è il crimine che aumenta in ordine dell’aumento della povertà e dell’ingiustizia favorite dal governo? Non è il governo stesso a essere la più grande ingiustizia e il più grande crimine?
Il crimine è il risultato delle condizioni economiche, delle ineguaglianze sociali, degli errori e malefatte dei quali il governo e il monopolio sono parenti. Il governo e la legge possono solo punire i criminali. Non curano né prevengono il crimine. L’unica vera cura per il crimine è abolirne le cause, e questo il governo non potrà mai farlo poiché esiste per preservare quelle vere cause. Il crimine può essere eliminato solo eliminando le condizioni che lo creano. Il governo non può farlo.
L’Anarchismo significa eliminare quelle condizioni. I crimini determinati dal governo, dalla sua ingiustizia e dalla sua oppressione, dalla diseguaglianza e dalla povertà, scompariranno con l’Anarchia. Questi fattori costituiscono di gran lunga la maggior percentuale di crimini.
Alcuni altri tipi di crimine persisteranno per qualche tempo, come quelli prodotti dalla gelosia, dalla passione, e dallo spirito di coercizione e violenza che dominano oggigiorno il mondo. Ma anche questi, i prodotti dell’autorità e del possesso, scompariranno gradualmente, sotto salutari condizioni, col passaggio dell’atmosfera che le coltivò.
L’Anarchia non sarà nemmeno fonte di crimine né offrirà alcun terreno per la sua fioritura.
Occasionali atti anti-sociali saranno considerati come residui delle precedenti condizioni e attitudini malate, e verranno trattati più come un insalubre stato mentale piuttosto che come un crimine.
L’Anarchia comincerebbe col sfamare il “criminale” e assicurandogli un lavoro invece di controllarlo, arrestarlo, processarlo e imprigionarlo, terminando poi con la fine dell’approvvigionamento suo e di tutti coloro che devono controllarlo e nutrirlo. Sicuramente anche questo esempio dimostra quanto più sensibile e semplice sarebbe la vita sotto l’Anarchismo di quanto non lo è oggi.

domenica 15 agosto 2010

Dimmi cosa mangi e ti dirò cosa provi

Link originario

UNO STUDIO DEI RICERCATORI DEL SAN RAFFAELE DI MILANO DIMOSTRA COME INDIVIDUI VEGETARIANI E VEGANI PER MOTIVI ETICI SIANO MAGGIORMENTE EMPATICI VERSO LA SOFFERENZA UMANA E ANIMALE RISPETTO AD INDIVIDUI ONNIVORI E COME TALE ASPETTO SI ASSOCI AD UN DIFFERENTE PATTERN DI ATTIVAZIONI ENCEFALICHE IN RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE.

Milano, 7 giugno 2010 – I ricercatori dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale – INSPE - Direttore: Prof. Giancarlo Comi) del San Raffaele di Milano in collaborazione con la Divisione di Neuroradiologia dello stesso Istituto e le Università di Ginevra e Maastricht, hanno scoperto che i vegetariani, coloro che non si cibano di carne e pesce, ma fanno uso di latte, uova e derivati e i vegani, coloro che non utilizzano alcun prodotto di origine animale, provano una diversa empatia verso la sofferenza umana ed animale rispetto ad individui onnivori.I vegani attivavano invece maggiormente il giro frontale inferiore, bilateralmente. Quest’area cerebrale si ritiene essere coinvolta non solo in processi inibitori durante stimolazioni cognitive ed emotive, ma anche in fenomeni di condivisione delle emozioni. Tale pattern di attivazione potrebbe indicare comunque una tendenza da parte di individui vegani ad identificarsi non solo con gli esseri umani, ma anche con gli animali, al fine di comprenderne le emozioni e di condividerle.


Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PLoS One, condotto e coordinato dal Dott. Massimo Filippi e dalla Dott.ssa Mara Rocca, ha dimostrato che l’attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta – in parte o completamente – l’utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all’osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta.

Gli autori della ricerca hanno studiato 20 soggetti onnivori, 19 vegetariani e 21 vegani durante la visione di immagini di esseri umani o animali in situazioni di sofferenza. Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori, i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici, indipendentemente dal fatto che le scene di sofferenza prevedessero il coinvolgimento di umani o di animali.

Lo studio ha inoltre evidenziato alcune differenze fondamentali tra vegetariani e vegani. Durante l’esperimento, i vegetariani presentavano una maggiore attivazione del cingolo anteriore. Il cingolo anteriore è connesso con strutture del sistema limbico e prefrontali. La sua aumentata attivazione nei vegetariani potrebbe riflettere una maggiore attenzione verso gli stimoli presentati nel tentativo di controllarne l’impatto emotivo. I vegani attivavano invece maggiormente il giro frontale inferiore, bilateralmente. Quest’area cerebrale si ritiene essere coinvolta non solo in processi inibitori durante stimolazioni cognitive ed emotive, ma anche in fenomeni di condivisione delle emozioni. Tale pattern di attivazione potrebbe indicare comunque una tendenza da parte di individui vegani ad identificarsi non solo con gli esseri umani, ma anche con gli animali, al fine di comprenderne le emozioni e di condividerle.

Questi risultati dimostrano la presenza di una maggiore risposta empatica alla sofferenza intra- e inter-specifica in soggetti vegetariani e vegani rispetto a individui onnivori e suggeriscono che alle loro preferenze alimentari e alle loro attitudini morali corrispondano differenti livelli di attività di reti neurali encefaliche connesse con il processamento delle emozioni e dei sentimenti.

Afferma la Dott.ssa Mara Rocca, ricercatrice dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale - INSPE), Istituto Scientifico Universitario San Raffaele: “Globalmente, questi risultati rinforzano quelle visioni che considerano l’empatia come un mezzo di condivisione delle emozioni e delle sensazioni tra individui diversi, condizione che sta alla base del comportamento sociale. Una delle caratteristiche principali della vita di comunità è infatti la capacità di identificarsi con i propri con-specifici e di attribuire loro particolari stati d’animo.”

Conclude il Dott. Massimo Filippi responsabile dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale - INSPE), Istituto Scientifico Universitario San Raffaele: “Il presente studio dimostra inoltre che negli umani esistono circuiti neurali che si attivano nel momento in cui sentimenti empatici vengono estesi anche ad individui di altre specie che condividono con noi la capacità di soffrire.”


Studio pubblicato su PLoS ONE, Public Library of Science (USA) – 26 Maggio 2010

The Brain Functional Networks Associated to Human and Animal Suffering Differ among Omnivores, Vegetarians and Vegans
.

Massimo Filippi1,2*, Gianna Riccitelli1, Andrea Falini3, Francesco Di Salle4, Patrik Vuilleumier5, Giancarlo Comi2, Maria A. Rocca1,2.

1. Neuroimaging Research Unit, Institute of Experimental Neurology, Division of Neuroscience, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
2. Department of Neurology, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
3. Department of Neuroradiology, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
4. Maastricht Brain Imaging Center, Department of Cognitive Neuroscience, University of Maastricht, Maastricht, The Netherlands,
5. University Medical Center of Geneva, University of Geneva, Geneva, Switzerland.

Super Size Me [ITA]

Credete veramente che il McDonald's e gli altri fast food non facciano male? Questo documentario e la controprova della vostra infondata opinione. Questo non solo dimostra come bisogna stare attenti alla propria dieta ma che moltissimi cibi che il Mercato ci offre sono dannosi per la salute, trattati con prodotti chimici e quindi innaturali, come la televisione, l'ondata di pubblicità che ci innonda (e i prodotti stessi) siano un mezzo per il controllo della nostra mente. Alle industrie dell'alimentazione non importa nulla della nostra salute, ma delle nostre tasche. Qui di seguito il film-documentario su Megavideo.



Link originale di Megavideo, CLICCA QUI.
Consiglio: dopo che il sito vi vieterà la visione, vi inviterà ad aspettare un'ora circa. Se non ne avete voglia potete spegnere e riaccendere il modem e ricaricare/aggiornare la pagina, per poi farlo partire da dove eravate rimasti.


Se non vi trovate comodi con Megavideo trovate il f/d anche su YouTube diviso in 10 video/parti. CLICCA QUI per la 1° Parte. Tra i correlati troverete anche le altre parti.

In vigore norme su soccorso stradale animali

Entreranno in vigore il 13 agosto le nuove disposizioni di Legge in materia di soccorso agli animali vittime di incidenti stradali, secondo quanto stabilito dalla Legge 29 luglio 2010, n.120 di riforma del Codice della strada, pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n.75 del 29 luglio 2010 - Suppl. Ordinario n.171): lo rende noto la LAV pubblicando una Guida pratica con informazioni su “cosa fare” e “a chi rivolgersi” se un animale è coinvolto in un incidente stradale.

L’articolo 31 della Legge (Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali) introduce l’importante principio che anche gli animali hanno diritto al soccorso in caso di incidenti stradali, grazie agli emendamenti proposti dalla LAV nel corso dell’iter parlamentare, sostenuti dai deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali.

Ecco le novità per gli animali e gli automobilisti:
• soccorrere gli animali feriti diventa un diritto-dovere, con l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente. Colui che, responsabile di un incidente, non si fermerà o non si adopererà per assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti, rischierà una sanzione amministrativa da 389 a 1559 euro. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali coinvolti si rischia la sanzione amministrativa da 78 a 311 euro.

• Lo “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni, finora raramente riconosciuto nei contenziosi per violazione del Codice della strada, potrà trovare finalmente applicazione. Ciò significa che chi si occupa della loro cura urgente non può essere sanzionato se, per raggiungere un ambulatorio veterinario, viola il Codice della Strada.

• I mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila sono equiparati a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie: un significativo passo in avanti e il riconoscimento dell'importante lavoro svolto a tutela degli animali.

Ogni anno sono molte migliaia gli animali vittime di incidenti sulle nostre strade: basti pensare che circa l’80% degli animali domestici purtroppo ancora abbandonati ogni anno in Italia – stimati dalla LAV in circa 130.000 all’anno (50 mila cani e 80 mila gatti) – sono coinvolti in incidenti stradali anche mortali. E non è raro che anche molte altre specie animali subiscano gravi danni su strada.

"Questa riforma - sottolinea la LAV - finalmente riconosce il diritto-dovere al soccorso di così numerosi animali, perlopiù ignorati nelle statistiche nazionali relative agli incidenti stradali, e ci fa avanzare sul piano dell’educazione civica. Per la prima volta, il nostro Codice della strada riconosce gli animali come “esseri senzienti”, capaci cioè di provare dolore e gioia, importante principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea."

In sintesi, ecco “a chi rivolgersi” per prestare soccorso a un animale ferito (cliccare sul titolo per accedere al sito internet indicato):

Corpo Forestale dello Stato - 1515

Carabinieri - 112

Polizia di Stato - 113

Guardia di Finanza - 117

Polizie Municipali-Locali-Provinciali - Centralini Comuni e Province

Vigili del Fuoco - 115

Capitanerie di Porto-Guardia Costiera - 1530

Servizi Veterinari Aziende USL (devono avere reperibilità anche notturna e festiva)

Uffici Veterinari del Ministero della Salute (Uvac e Pif)

Anagrafe canina nazionale

Centri di recupero fauna selvatica

Il numero 118 fornisce assistenza indiretta per cani o gatti feriti solamente in Veneto attraverso la figura del “cinovigile”, a livello comunale.

Il medico veterinario, anche libero professionista, ha il dovere di assistenza previsto dall’articolo 18 del Codice Deontologico della categoria: “Il Medico Veterinario ha l´obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.

Le associazioni: non sostituiscono e non devono/possono sostituire i servizi pubblici e di pubblica utilità nonché le Forze di Polizia. Possono affiancare il cittadino nelle sue richieste e possono farle proprie. Alcune di esse hanno in alcune zone Guardie zoofile volontarie e servizi di intervento. Il contatto con loro è sempre consigliato.

Ufficio stampa LAV 06 4461325

mercoledì 11 agosto 2010

La carota-clarinetto



ATTENZIONE: Dopo aver fatto partire il filmato cliccare sullo stesso una volta per vedere il video originale su YouTube. Verrete indirizzati in un'altra scheda/pagina.

Capitalism: A Love Story (2009) [ITA]

Link diretto/Fonte, CLICCA QUI.

Prima parte:




Seconda parte:




Consiglio: dopo che il sito vi vieterà la visione, vi inviterà ad aspettare un'ora circa. Se non ne avete voglia potete spegnere e riaccendere il modem e ricaricare/aggiornare la pagina, per poi farlo partire da dove eravate rimasti.

lunedì 2 agosto 2010

Necrofagia.

da http://www.disinformazione.it/

Anni ‘20. Com’erano moderni quei naturisti contro la "necrofagìa”
Nico Valerio - http://nicovalerio.blogspot.com/

Spulciando nella propria biblioteca si fanno scoperte curiose. Ho trovato un malandato opuscolo del 1927 che rivela il buon livello che la cultura naturista o igienista (ma loro giustamente si definivano "naturisti") aveva in Italia in quegli anni. Ci sono medici, anche specialisti e docenti, divulgatori, giornalisti entusiasti. Il naturismo mette al primo posto correttamente la "questione alimentare", secondo la tradizione del cibo semplice, che però è anche medicina, che da Ippocrate passa per il dottor Carton (e gli altri terapeuti ippocratici) e arriva ai giorni nostri. Ma con una precisa scelta vegetariana, e in alcuni autori addirittura fruttivora o veganiana. Il rapporto con l'ambiente e gli animali è strettissimo: sorprendono le motivazioni circostanziate, molto simili a quelle odierne, 80 anni dopo.
Ma la preziosa rivista, diretta dal prof. Fortunato Peitavino, offre squarci di vita culturale e scientifica che vanno ben al di là del contenuto degli articoli.
Eloquente la pubblicità: ristoranti vegetariani di ottimo livello e prezzi modici (come quello di Torino, della signora Pissarreff, vedova Bocca, in Corso Vittorio Emanuele 41 ("Scelto e variato servizio, cucina esclusivamente vegetariana"). Molti gli studi medici collegati o raccomandati, gestiti da sanitari vegetariani o addirittura propagandisti del naturismo salutista e vegetariano. Un collegamento che oggi, per ipocrite "norme deontologiche", è difficilissima se non impossibile da trovare sulle riviste del settore.
E ancora: "E' uscito in seconda edizione Il Vegetarismo, [manuale] di Nigro Licò, a lire 1,50 la copia". Doveva essere lo pseudonimo d'un medico, probabilmente il prof. Nicola Grillo, di Chiavari.
Colpisce il trafiletto "Naturoterapia" [oh, finalmente il termine corretto: nel '27 non erano così ignoranti come nel 2000, quando si ciancia, anche nei testi di legge, di "naturopatia", cioè letteralmente...malattia naturale], trattato completo dell'antica Scienza della Salute, per la quale tutti possono arrivare ad essere Medici di se stessi e degli altri. Di Juan Angelatz y Albornia].
E com'erano aggiornati e internazionali. In apertura, a pagina 3 vi si riferisce dell'importante Congresso vegetariano di Londra, a cui parteciparono vegetariani di 14 Paesi, dalla Danimarca all'America del Sud. Tra l'altro si sostiene che in Italia, nel lontano 1927, i vegetariani erano moltissimi, paragonabili a quelli delle nazioni d'Europa più progredite. "Il numero dei simpatizzanti a questo regime è superiore a quello delle Nazioni predette; essendo però essi dispersi, non possono unirsi per manifestare le loro nobili idee": Insomma, al solito, il difetto italico di organizzazione e di associazionismo.
Dal fascicolo riporto l'articolo sulle ragioni etiche del "vegetarismo" (non "vegetarianesimo", meno male). Il titolo è originale, il sottotitolo-sommario è una mia aggiunta. (Nico Valerio)



La Necrofagìa
"La carne? Diffonde le malattie.
E gli amici degli animali siano coerenti: diventino vegetariani"
di Nigro Licò in Salute-Longevità, anno I, n.3, 30 maggio 1927
"Organo per la divulgazione scientifica della scienza del ben vivere"

La questione del vegetarismo può essere considerata da diversi punti di vista, i quali però nel complesso si riducono a due principali: quello dell'igiene e quello della morale. Ora io tratterò del lato morale, prescindendo perciò dal fatto, ormai dimostrato, che il regime vegetariano è altrettanto adatto alla conservazione dell'individuo normale e alla cura dell'anormale, quanto è disadatto il regime carneo. Intendo spiegare che il regime vegetariano vale anche a preservare il regno animale da un cumulo di sofferenze e di vere torture, che l'uomo gli infligge per farne suo cibo.
Richiamo dunque la principale attenzione sul tatto della necrofagia e della crudeltà ch'esso implica; pel quale scopo. riporto qui tradotto un articolo che fu stampato nel periodico dì Mulhouse, "L'ami des animaux", annata 1925, n. 6 e 7.

Dice quell'anonimo articolista:
"Tutte le sofferenze inflitte al mondo animale mediante la vivisezione, le corride, l'ammaestramento, la caccia, il commercio delle pelliccia, il lavoro, messe in ano dei piatti della bilancia, sarebbero come una pagliuzza relativamente alla massa terribile dal dolore causato dall'alimentazione carnea.
"Al pascolo e nella stalla, buoi, montoni e vitelli ricevono già numerosi maltrattamenti, bastonate, o morsicature di cani stimolati dai pastori e dai boari. Allorchè bisogna abbandonare il prato nativo per andare in città, sulle banchine delle stazioni, alla cinta daziaria, quei cattivi trattamenti si raddoppiano, occasionati dallo spiegabile spavento delle povere bestie, le quali non avanzano che a colpi di randello e di nervo di bue.....
Poi cominciano gli orrori del viaggio. Per ore e per giorni le bestie sono ammucchiate in vagoni, o, peggio, nelle stive di navi in cui, sballottate, urtate, soffrono crudelmente la sete ed il caldo in estate, il freddo nell'inverno. Molte hanno le membra rotte e ricevono colpi di piedi dalle loro compagne di sventura. All'arrivo delle navi da trasporto per bestiame, si trova sempre un buon numero d'animali morti in condizioni miserevoli. Chi non ha sentito stringersi il cuore nell'udire i dolorosi muggiti che escono dai vagoni-bestiame lasciati per lunghe ore in pieno sole lungo le linee ferroviarie?

"Arrivati nelle città è peggio ancora. Lo sbarco è un'altra tappa atroce che percorrono i disgraziati animali commestibili, calvario che raggiungerà il suo apice negli ammazzatoi in cui le povere vittime della ghiottoneria e dell'ignoranza umana saranno sacrificate in un luogo sudicio e ripugnante, nel mezzo di violenze e crudeltà ancora più brutali, le ultime tuttavia. Sembra che solo nella morte i nostri umili e disgraziati servitori trovino l'estremo rifugio contro la brutale ferocia dell'uomo.
La somma delle sofferenze cagionate agli animali coll'alimentazione carnea è terribile. Mentre in tutta l'Europa si trovano solo alcune dozzine d'infermi di vivisezione e poche centinaia d'arene spagnuole e di circhi, si contano a migliaia i mattatoi e a milioni le loro vittime. Ecco la grande, la principale sorgente della sofferenza animale. Ed essa ha questo di specialmente tragico: che é ignorata. Solo nelle stazioni lontane, nei quartieri remoti, l'umanità, che sacrifica gli animali alla sua gastronomia, compie il suo basso lavoro, lungi dal pubblico. Le brave persone, la cui anima sensibile soffre vedendo un carrettiere che dà un colpo di frusta ad un cavallo e che proteggerebbero gli animali dai maltrattamenti, mangiano impavide la loro cotoletta o bistecca, senza che niente evochi in esse le sofferenze che hanno preceduto ed accompagnato lo strozzamento, il colpo di mazza delle disgraziate vittime della loro alimentazione.

"Quand'anche si ammetta necessario di mangiare della carne per vivere, si potrebbe a rigore rassegnarsi, colla morte nell'anima, come è voluto dalle abitudini alimentari, ad uccidere gli animali per mangiarli, circondando però gli ultimi istanti delle nostre vittime colle massime cure e col maggior sollievo possibile.
Ma ciò è inutile. "Per fortuna l'uomo non é condannato a nutrirsi dei sangue, della carne e del grasso degli animali. Egli può vivere, e vivere assai bere, coi frutti della terra. Centinaia. di milioni di vegetariani, in tutti i paesi e in tutti i tempi, l'hanno provato più che a sufficienza, mediante l'esempio, il quale annienta tutte le discussioni e le ipotesi sulla possibilità od impossibilità di vivere senza carne.
Non soltanto è possibile di vivere senza carne, ma ciò é necessario se si vuole rafforzare la propria salute ed evitare i reumi, l'appendicite ed il cancro, queste piaghe del mondo moderno.
La loro recrudescenza infatti é dovuta alla generalizzazione dell'alimento carneo che gli igienisti ed i medici, impressionati dai suoi pericoli, cominciano a combattere.
Dal punto di vista personale ed igienico, l'uomo ha dunque interesse a cessare di mangiar carne, la quale è la causa della maggior parte delle malattie di cui soffre. Dal punto di vista morale, è quello un dovere, giacchè in tal modo egli eviterà di causare le sofferenze e la morte degli animali, che sono ora sacrificati ogni giorno, affatto inutilmente, alla sua ghiottoneria.

Divenendo Vegetariano e frugivoro, egli troverà in un'alimentazione sana, abbondante e piacevole, di legumi, di noci, di cereali, di frutti, la forza e la salute del corpo, la chiarezza e la libertà della mente, nel tempo stesso ch'egli farà la pace cogli animali.
Da più di un secolo i filantropi, gli animi buoni, hanno tentato di alleviare gli orrori della guerra, di umanizzarla. Si é visto dal 1814 al 1918 fino a qual punto vi siano riusciti.
Pretendere di umanizzare la guerra, è quanto darsi a un gramo e truce scherzo. Bisogna sopprimerla. Lo stesso si deve dire per l'uccisione degli animali. Gli amici degli animali, se sono logici, se sono coerenti, se vanno al fondo dei fatti, devono voler sopprimere i mattatoi, col cessare di mangiare carne e non col tentar di umanizzarli. Questo, d'altronde, sarebbe vano, giacché l'alimentazione carnea implica ineluttabilmente la sofferenza. Infatti, quand'anche si giungesse ad anestetizzare gli animali prima di sacrificarli, bisognerebbe pur sempre portarli a destinazione, ed è il loro trasporto ciò che li fa soffrire di più. Cosicchè il voler sopprimere le sofferenze degli animali e continuar a mangiare carne strappata ai loro cadaveri ancora palpitanti, é altrettanto ridicolo quanto il voler empire la botte delle Danaidi. Se i protettori sono sinceri, diventino vegetariani.
Essi avranno le mani pure da ogni sangue animale, nel tempo stesso che saranno più sani e più lieti, vivendo nella dolcezza e nella pace, in armonia colla vita universale".

Alimentazione e istinto animale

Da http://www.disinformazione.it/

Dottor Giovanni Angilé – Tratto da “Biolcalenda”, nr. 8 settembre 2009

Osservando i nostri animali di compagnia, cani e gatti, notiamo che sono molto equilibrati a livello alimentare. Si avvicinano con sospetto al cibo che gli viene offerto, e lo mangiano solo se non lo ritengono tossico. Non ingeriscono alimenti più dell'indispensabile e se stanno male rimangono a digiuno per tutto il periodo della malattia. Sanno quali erbe utilizzare per depurarsi, e le mangiano solo quando serve. Anche noi abbiamo questo istinto animale, ma lo abbiamo perso per l'ingestione di cibi senza alcun valore nutritivo, ma anzi tossici per il nostro organismo.

Iniziamo la giornata con cappuccino e brioche. Il latte di mucca non è un alimento della nostra specie. E’ ricco di proteine animali che danno acidosi metabolica. Produce alterazione dei batteri saprofiti intestinali (disbiosi) per la lactenina e l'acido rumenico, due sostanze antibiotico simili. Il caffè è ritenuto uno stimolante, ma è un veleno che provoca la secrezione di adrenalina che è poi il vero neurotonico. La brioche, oltre al frumento raffinato, cui siamo intolleranti, contiene creme, marmellate, panna, cioccolato, tutti alimenti che ci portano all'iperglicemia, che è aumentata dall'adrenalina secreta per l'ingestione di alimenti cui siamo intolleranti, come il caffè, il latte e il grano. In iperglicemia stiamo apparentemente bene per qualche ora, fino alle 10 circa. Dalle 9 alle 11 abbiamo la massima energia dei pancreas che percepisce questa iperglicemia e stimola l'insulina producendo un'ipoglicemia veloce. L’ipoglicemia provoca stanchezza, difficoltà di concentrazione nello studio, asocialità, facendoci commettere errori sul lavoro per disattenzione.
E ci viene una gran fame. Così siamo costretti a bere un altro caffè con lo zucchero raffinato, o un altro cappuccino con brioche, perché abbiamo un "calo degli zuccheri". Andiamo così di nuovo in iperglicemia e riusciamo a rimanere attivi fino all'ora di pranzo. Chi è fortunato mangia a casa e si gusta un piatto di pasta o riso raffinati al sugo o al ragù, bistecca, verdure e frutta, pane e vino. Siamo intolleranti al frumento della pasta e dei pane e, se abbondiamo troppo, anche al pomodoro. Il riso raffinato aumenta la stitichezza. La carne aumenta l'acidosi metabolica dei latte mattutino, con l'aggiunta dei formaggio grana sulla pasta. Le verdure se non biologiche sono ricche di pesticidi o altri composti chimici tossici per il nostro organismo. Stendiamo un velo pietoso sui disgraziati costretti a mangiare fuori casa, tra tramezzini, panini, pizzette ecc! Alla sera bistecca o formaggio, uova o pesce, (acidosi metabolica), vino, verdure non biologiche, pane.

E peggio ancora la pizza (con birra o coca cola), poiché è l'insieme di tutti gli alimenti tossici, quali frumento, lievito chimico, (disbiosi intestinale), mozzarella, pomodoro. Altri ingredienti aggiunti, a seconda dei gusti individuali, come gli affettati di carne suina, le uova, le patatine fritte, preferite dai ragazzi, i peperoni o le melanzane, il gorgonzola, i funghi, la fanno diventare una bomba alimentare che rimanendo nel nostro apparato digerente per 5 giorni aumenta l'acidosi, le infiammazioni all'apparato respiratorio, le difficoltà digestive come i gonfiori, le eruttazioni e le flatulenze, la disbiosi intestinale, i dolori articolari, le allergie, la stipsi o la diarrea.

Non ho preso in considerazione tutti gli alimenti conservati, come il tonno o la carne in scatola, i preparati sott'olio o sott'aceto, gli yogurt, i surgelati, i gelati e i dolci industriali. In questo modo ci stiamo avvelenando giorno dopo giorno, anzi, più mangiamo alimenti nocivi, per la gratificazione dovuta all'adrenalina secreta, più li desideriamo.
Mangiando invece verdura e cereali (farro, kamut, segale, avena, miglio, mais, orzo e riso), frutta, frutta secca, proteine vegetali quali i legumi, il tofu, il seitan di farro o di kamut, il tutto biologico e integrale, riusciremo a nutrirci in modo corretto depurandoci e acquisiremo le capacità e l'istinto degli animali nello scegliere gli alimenti salutari o meno per il nostro organismo.

Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

A caccia di cibo

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L'uomo moderno come si procura il cibo?

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